Attività della Fondazione Roma durante il mandato del Presidente Emanuele

IMPEGNO A FAVORE DEI POPOLI PERSEGUITATI

Nel quadro della sollecitudine del Presidente verso gli ultimi, sia singoli, sia come categorie sociali, nonché come popoli, nasceva in lui la volontà di contribuire al recupero della MEMORIA delle persecuzioni da alcuni subite nel corso della storia. Con tale obiettivo, la Fondazione Roma promuoveva una serie di iniziative, progetti, eventi nei teatri e nelle scuole volti a rinnovare il ricordo di eventi drammatici accaduti nella storia, riguardanti popoli ed etnie che nel corso della loro storia subivano soprusi e persecuzioni, affinché la memoria potesse essere di ammonimento per le nuove generazioni. Si ricordano a tal proposito:

  • il concerto dell’Orchestra Sinfonica di Roma in occasione del Giorno della Memoria (26 gennaio 2004);
  • i viaggi d’istruzione ad Auschwitz per studenti romani;
  • lo spettacolo in occasione dell’anniversario del genocidio del popolo armeno – piece teatrale “Pietre Urlanti” e concerto Orchestra Sinfonica di Roma (24 aprile 2008);
  • la rassegna cinematografica sulla Cambogia “Dal silenzio alla speranza” (maggio 2008);
  • la mostra “le Foibe. Dalla tragedia all’esodo” (30 gennaio – 21 febbraio 2009);
  • lo spettacolo sui nativi americani “Ascolta il canto del vento” (20 aprile 2009);
  • “Anni spezzati”, pubblicazione del volume sulla Shoà destinato ai ragazzi.
LA FONDAZIONE ROMA COME THINK TANK

Su impulso e proposta del Presidente, fin dal 2006 la Fondazione Roma associava alla tradizionale e costante attenzione verso la sanità, la ricerca scientifica d’eccellenza, soprattutto in campo biomedico, l’aiuto ai meno fortunati, la formazione e l’istruzione, l’arte e la cultura, un’attività di “think tank”, che si declinasse nell’analisi, approfondimento, ed elaborazione d’idee, spunti di affronto, suggerimenti a medio-lungo termine al decisore istituzionale.

  • BIG SOCIETY Convegno organizzato dalla Fondazione Roma intitolato “L’ESIGENZA DI UNA “BIG SOCIETY” IN ITALIA”, svoltosi a Roma, il 25 novembre 2010. Al citato convegno ne faceva seguito a breve distanza un altro dal titolo “PROGETTO BIG SOCIETY: UNA GRANDE OPPORTUNITÀ PER LA SOCIETÀ CIVILE”, tenutosi sempre presso la Fondazione Roma nel febbraio 2011, convegno al quale il Presidente invitava, tra gli altri, Lord Nat Wei, braccio destro del Premier inglese Cameron per l’attuazione del progetto della “Big Society”.
  • WORLD SOCIAL SUMMIT. “FEARLESS: DIALOGHI PER COMBATTERE LE PAURE PLANETARIE” (Roma, 24-26 settembre 2008), evento unico nel suo genere, che aveva a tema le paure planetarie, sentimento provocato non solo dall’aumento di fenomeni percepiti come minacce per gli individui – terrorismo, sicurezza personale, catastrofi ambientali – ma soprattutto dalla globalizzazione nei suoi diversi aspetti e conseguenze, cercando di capire quanto la paura ne rappresentasse un esito per certi versi inevitabile, essendo un tratto ormai quasi distintivo delle società più avanzate, e quanto fosse alimentata dalla crescita dei flussi fra Nord e Sud del mondo;
  • PER LA CRESCITA DELL’ECONOMIA. IL DISEGNO DI LEGGE ANTICORRUZIONE, (Roma, 24 aprile 2012), in cui il Presidente sottolineava l’enormità dei danni economici prodotti dal fenomeno corruttivo e proponeva la semplificazione delle procedure amministrative, inasprimenti delle pene proporzionate al beneficio economico ottenuto, ed un lavoro intenso sotto il profilo della cultura della legalità.
  • UN MODELLO ITALIANO PER IL WELFARE. L’ORIZZONTE DEI BENI DI COMUNITÀ, Roma, 3 maggio 2013, in cui il Presidente evidenziava come il sistema italiano di protezione sociale apparisse ormai “fuori squadra”, a causa di una duplice insostenibilità – sociale ed economica – alla quale si era cercato di far fronte con provvedimenti dettati dall’emergenza, privi di un disegno organico di fondo, mentre era indifferibile una riforma profonda e coraggiosa, fondata sulla valorizzazione dell’economia civile circolare, incentrata sul concetto di fraternità, e contrapposta all’economia politica, che si fonda sullo scambio di equivalenti e sulla redistribuzione, economia civile che in Italia aveva assunto ruolo e dimensione importanti, e che è generata da quella galassia di soggetti non profit di diversa tipologia che io chiamo “terzo pilastro”.
  • LO SVILUPPO DELLE COMUNITÀ LOCALI: IL RUOLO DEL WELFARE CIVILE, Roma, 13 maggio 2015, con la presentazione degli esiti del progetto denominato “Com.E. (Welfare for Community Empowerment)” integralmente sostenuto dalla Fondazione Roma, grazie al quale, accanto all’attività di ricerca e di formazione della figura del “facilitatore sociale”, venivano realizzati interventi sul territorio nella complessa area di Castel di Guido, vicino Roma, tutti impostati sul coinvolgimento attivo delle realtà locali.
SANITÀ

Il forte impegno in favore dei malati in fase avanzata o terminale contraddistingueva, fin dalle origini, l’operato della Fondazione in campo sanitario, spinta dalla visione del Presidente che faceva sì che il 60% dei proventi rivenienti dalla gestione delle risorse fosse destinato a questo settore e dalla sua decisa sensibilità verso queste tematiche. Questo intendimento portava alla realizzazione di iniziative volte a migliorare la qualità della vita residua ed a fornire assistenza ai malati con prognosi di vita molto breve, che versano in stato di bisogno o di abbandono.

  • HOSPICE PER I MALATI TERMINALI E GLI ANZIANI FRAGILI. L’idea di dare vita ad un Hospice maturava nel Presidente tra il 1997 ed il 1998, a seguito di una sua positiva valutazione di strutture similari visitate negli USA, quando in Italia si registrava una scarsa sensibilità per le tematiche inerenti le Cure palliative. L’iniziativa si concretizzava nel 1999. Nel corso degli anni la struttura diveniva oggetto di costante aggiornamento ed ampliamento dell’offerta assistenziale, fino a giungere alla configurazione attuale, i cui servizi si rivolgono non solo ai malati in fase terminale, ma anche ai pazienti affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) e da Alzheimer. E’ l’iniziativa permanente voluta dal Presidente e che più gli è cara, poiché da lui ispirata e realizzata personalmente all’inizio del suo mandato. Accanto ad essa, si sviluppava nel Presidente una grande attenzione verso i problemi delle persone affette da SLA e verso i bambini affetti da patologie dell’apparato motorio, attenzione che si traduceva in importanti interventi tutti improntati a valorizzare l’utilizzo della robotica nella diagnostica e nella cura ed assistenza a questi malati.
  • VILLAGGIO EMANUELE. Ispirato dalla visita effettuata nell’ottobre 2012 in un sobborgo di Amsterdam, precisamente ad Hogeweyk, il Presidente concepiva l’idea di dar vita a Roma ad un villaggio residenziale interamente pensato e dedicato ai malati di Alzheimer, che riproduca la positiva esperienza olandese, per offrire una risposta alternativa al ricovero all’emergenza dettata dal dilagare di questa patologia. Dopo innumerevoli ostacoli burocratici ed amministrativi, e la sua determinazione instancabile, nell’estate del 2016 si apriva il cantiere, ed oggi la struttura pionieristica per l’Italia è finalmente completata, pronta per ospitare circa 100 pazienti/residenti, a titolo completamente gratuito, che usufruiranno dell’assistenza e delle attenzioni necessarie in questi casi, in modo discreto, ma efficace, in un contesto sereno, sicuro e stimolante, che richiama l’ambiente familiare di provenienza.
  • INTERVENTI IN FAVORE DEGLI OSPEDALI.
  • Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata: acquisto del sistema robotico chirurgico “Da Vinci” e suo aggiornamento;
  • ASL Latina: installazione di una TAC/PET presso l’Ospedale Santa Maria Goretti ed acquisto di altre attrezzature per tutti e tre i presidi ospedalieri facenti capo alla ASL (Latina, Terracina/Fondi, Formia);
  • Ospedale Pediatrico Bambino Gesù: acquisto di un angiografo biplanare digitale ed installazione presso il MARLab di Santa Marinella di alcuni dispositivi robotici per trattamenti riabilitativi all’avanguardia ai piccoli pazienti affetti da patologie del sistema nervoso e muscolo-scheletrico (Lokomat; robot per la riabilitazione motoria degli arti superiori; sistema HIROB);
  • Policlinico Universitario Agostino Gemelli: realizzazione della nuova terapia intensiva di Cardiochirurgia/Cardiologia con le più moderne tecnologie elettromedicali, e del CEMAD (Centro per le malattie dell’apparato digerente), struttura all’avanguardia per la diagnostica ed il trattamento delle patologie acute e croniche dell’apparato digerente;
  • Fondazione Policlinico Tor Vergata: acquisto di attrezzature di ultima generazione per il Dipartimento di Diagnostica per Immagini e installazione di innovativi terminali touchscreen al letto del paziente;
  • Azienda Ospedaliera Sant’Andrea: potenziamento del percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale del tumore della mammella mediante l’acquisto di nuove attrezzature (mammografo, due ecografi di alta fascia, un analizzatore per microdialisi per monitoraggio del lembo post intervento chirurgico ricostruttivo);
  • Fondazione Santa Lucia: installazione di un sistema avanzato di monitoraggio dei parametri vitali dei pazienti e di tempestiva rilevazione delle cadute;
  • Ospedale San Pietro Fatebenefratelli: potenziamento dell’U.O. Diagnostica per Immagini con l’acquisto di una risonanza magnetica e ammodernamento del Centro di Radioterapia Oncologica grazie all’installazione di un acceleratore lineare True Beam;
  • Ospedale Madre Giuseppina Vannini dell’Istituto Figlie di San Camillo: realizzazione del progetto DSE Mobile – Documentazione Sanitaria Elettronica, che consente ai medici di avere accesso, direttamente al letto del paziente, ai referti, alle radiografie, alle analisi di laboratorio, a tutta la diagnostica strumentale;
  • Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Umberto I: realizzazione del progetto “Heart Navigator”, sistema innovativo che integra l’imaging ecocardiografico tridimensionale con le immagini radiologiche, per l’impianto percutaneo di valvole cardiache. Acquisto di due ecografi di alta fascia per l’UOC Radiologia Testa Collo e delle Chirurgie;
  • Policlinico Universitario Campus Bio-medico: allestimento del nuovo reparto di Terapia Intensiva;
  • Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini: riorganizzazione della UOC di Neonatologia, mediante l’acquisto di nuove apparecchiature all’avanguardia;
  • ASL Roma 1: informatizzazione del processo di gestione del farmaco (prescrizione, somministrazione, gestione magazzino e scorte) presso l’Ospedale San Filippo Neri (in corso di realizzazione);
  • ASL Frosinone: acquisto di attrezzature per i vari presidi ospedalieri facenti capo alla ASL (Frosinone, Cassino, Sora);
  • ASL Roma 2: acquisto di attrezzature per l’Ospedale Sandro Pertini e informatizzazione della cartella clinica della Terapia Intensiva dell’Ospedale Sant’Eugenio;
  • ASL Roma 5: implementazione, nei vari presidi ospedalieri della ASL (Tivoli, Colleferro, Palestrina, Subiaco, Monterotondo), di un sistema informativo in grado di gestire le cartelle cliniche e infermieristiche;
  • ASL Roma 6: acquisto di attrezzature per i vari presidi ospedalieri facenti capo alla ASL (Albano/Genzano, Anzio, Marino, Velletri, Frascati);
  • CONI: installazione presso l’Istituto di Medicina dello Sport di un apparecchio per risonanza magnetica.
RICERCA SCIENTIFICA
  • FONDAZIONE BIETTI. Rappresenta il primo intervento di carattere strutturale realizzato, in ordine di tempo, dalla Fondazione, a beneficio della ricerca scientifica. L’IRCCS Fondazione G.B. Bietti per lo Studio e la Ricerca in Oftalmologia Onlus, è una struttura di eccellenza nel proprio settore, che promuove l’assistenza clinica, chirurgica, l’insegnamento e la ricerca in oftalmologia.
  • CALL FOR PROPOSALS. La ricerca scientifica di eccellenza in ambito biomedico era tra le assolute priorità del Presidente sin dal 2008, come detto. Per questo, l’attenzione della Fondazione Roma si esprimeva conseguentemente attraverso il sostegno ai migliori centri di ricerca individuati attraverso il lancio di apposite Call for Proposals e la selezione con la metodologia del peer review.
  • MEBIC (Medical and Experimental Bioimaging Center), progetto sostenuto con decisa convinzione dal Presidente e nato dalla collaborazione tra le Università Tor Vergata e San Raffaele di Roma, con lo scopo di studiare la forma delle cellule ingrandite milioni di volte, l’approfondimento degli effetti tossici dei farmaci e l’interazione tra molecole, oltre all’analisi degli effetti che ha la riabilitazione a livello molecolare e cellulare.
  • TEEP SLA progetto realizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia, che si pone l’obiettivo di realizzare strumenti utili ad assistere i processi interattivi verso l’esterno di persone affette da SLA tramite tecnologie espressive ed empatiche di natura robotica.
  • ISTITUTI FISIOTERAPICI OSPITALIERI – IFO. La Fondazione Roma sosterrà l’acquisto di un microscopio confocale di ultima generazione, da utilizzare nell’ambito del progetto “L’imaging ad alta risoluzione cellulare al servizio della medicina personalizzata”. L’acquisizione dello strumento porterà vantaggi alla ricerca traslazionale e alla medicina di precisione, implementando la collaborazione tra ricercatori, chirurghi, anatomopatologi e oncologi medici nell’imaging post-trattamento con terapie a bersaglio molecolare.
ISTRUZIONE
  • SOSTEGNO ALLA DIDATTICA Per dare una risposta all’emergenza rappresentata dalla necessità che scuole e università restino al passo con i tempi, per fornire ai giovani una formazione di qualità ed abilitante per l’ingresso nel selettivo mondo del lavoro, il Presidente avviava un programma di supporto concreto a tappeto, e ripetuto negli anni, a favore delle scuole statali di ogni ordine e grado e le università pubbliche delle Province di Roma, Latina e Frosinone, per dotarle di moderne attrezzature e tecnologie, per realizzare nuovi laboratori, postazioni multimediali, lavagne interattive e altri ausili di ultima generazione, necessari per l’aggiornamento della didattica.
RECUPERO DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE ED ARCHIVISTICO

Tra gli obiettivi prioritari individuati dal Presidente fin dall’inizio del suo mandato, si collocava anche il recupero del patrimonio immobiliare storico della Cassa di Risparmio di Roma, per dare un segno tangibile e visibile della continuità tra quella e la Fondazione Roma, ed ancora prima tra il Monte di Pietà di Roma, sorto nel 1539, e la Cassa di Risparmio, che lo assorbiva nel 1937.

  • RIENTRO IN POSSESSO INTEGRALE DI PALAZZO SCIARRA avvenuto il 1° febbraio 2008 dopo un difficile contenzioso con la banca locataria, vinto grazie alla determinazione del Presidente Emanuele con la Banca del Rag. Geronzi, che assumeva di essere proprietaria dell’immobile, pur in presenza di un contratto di affitto, che veniva pagato dalla banca alla Fondazione.
  • ACQUISTO DI PALAZZO CIPOLLA da Unicredit. Nel 2010, sempre su precisa proposta del Presidente, la Fondazione Roma acquisiva il palazzo che nel 1874 era stata la sede della Cassa di Risparmio, ivi trasferita dalla sede originaria, ma provvisoria del cinquecentesco Palazzo Borghese.
  • RESTAURO COMPLETO DEI DUE PALAZZI resosi necessario per adeguarli alle normative sulla sicurezza, con conseguente ripristino di affreschi e arredi.
  • RESTAURO RESTI ACQUEDOTTO VERGINE importante struttura inaugurata il 19 a.C. e destinata a sopperire al rifornimento idrico del Rione Campo Marzio. Il Presidente si faceva promotore del restauro di detti resti nelle fondamenta del Palazzo, per valorizzare opportunamente le vestigia romane.
  • REALIZZAZIONE DI UNA PICCOLA CAPPELLA NEL PALAZZO SCIARRA per colmare la lacuna dell’assenza nel Palazzo gentilizio di uno spazio dedicato alla preghiera ed al raccoglimento. I lavori di decoro ed il progetto di arredo venivano eseguiti sotto la direzione del Card. Giovanni Battista Re.
  • RIACQUISIZIONE DALLA BANCA DEI FONDI ARCHIVISTICI AFFERENTI AL SACRO MONTE DELLA PIETÀ DI ROMA E ALLA CASSA DI RISPARMIO DI ROMA (2010) Veniva allestito al piano terra del Palazzo, uno spazio espositivo, con una selezione di documenti e di cimeli, tale da offrire un excursus storico che inizia con la bolla del Papa Paolo III Farnese istitutiva del Sacro Monte della Pietà del 1539, prosegue con l’elenco dei primi cento soci che nel 1836 fondarono la Cassa di Risparmio, e culmina con i verbali che decretarono la fusione di entrambi gli Istituti creditizi nel 1937.
  • RIACQUISIZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO DELLE DUE ISTITUZIONI con esclusione delle opere inamovibili (sculture, affreschi) che si trovano presso la sede del Monte di Pietà di Roma.
  • SISTEMAZIONE ORGANICA E COLLOCAZIONE MUSEALE DELLE OPERE D’ARTE provenienti dal Monte di Pietà e dalla Cassa di Risparmio di Roma. Su idea e progetto del Presidente, venivano finalmente sistemate organicamente ed in ordine cronologico al piano terra ed al piano nobile del Palazzo le opere provenienti dalla negoziazione con il Presidente di Unicredit Dott. Rampl. Trovava opportuna collocazione negli spazi espositivi anche una selezione di quattrocento pezzi del prezioso patrimonio numismatico della Cassa di Risparmio di Roma, costituito da oltre duemilacinquecento esemplari tra medaglie e monete, la cui parte più consistente è rappresentata dalla serie di medaglie papali, che vanno da Martino V Colonna a Papa Francesco.
  • AMPLIAMENTO DELLA COLLEZIONE D’ARTE Seguendo gli indirizzi del Presidente, il corpus di opere d’arte della Collezione permanente veniva costantemente incrementato, fino a farne una delle raccolte private più rilevanti della Capitale, con opere che vanno dal 1400 fino ai contemporanei.
  • INTRODUZIONE DI UN SISTEMA MULTIMEDIALE all’avanguardia nel settore, che consente al visitatore di sapere da chi ogni singola opera è stata realizzata, quando, perché e cosa voleva comunicare con essa l’artista, com’è stata interpretata dalla critica nel tempo, mettendo insieme una serie d’informazioni multidisciplinari attraverso le nuove tecnologie digitali. La Collezione della Fondazione si pone così oggi all’avanguardia nel Paese tra le raccolte d’arte private.