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Assistenza

All’attività in favore dei malati con breve aspettativa di vita, inclusi i malati di cancro, si affianca, all’interno dell’Hospice, quella rivolta agli anziani fragili, che possono usufruire dei servizi offerti da un centro diurno di riattivazione geriatrica per persone ultrasettantenni, particolarmente esposte al rischio di riduzione o di perdita dell’autosufficienza, a causa della coesistenza di più malattie. L’Hospice non è solo un istituto per la degenza, le prestazioni ambulatoriali e di day hospital, ma offre anche un servizio di assistenza domiciliare, per adattare l’erogazione dei servizi alle reali necessità del malato e del suo nucleo familiare. Un’équipe multidisciplinare, composta da medici, psicologi, infermieri, fisioterapisti, assistenti sociali e spirituali, volontari, garantisce la presa in carico “globale” del paziente, attraverso il controllo dei sintomi fisici e psicoemozionali, il sostegno psicologico e l’umanizzazione dell’impatto terapeutico. Nella propria attività l’Hospice si avvale del contributo dei volontari del Circolo S. Pietro.
Nel corso del 2007, in occasione di una riunione alla quale hanno partecipato i principali responsabili sanitari provinciali e regionali del Lazio, le associazioni Alzheimer Uniti Onlus, AISLA Onlus e Viva la Vita, sono state tracciate le linee guida per un ulteriore sviluppo dell’attività dell’Hospice, con l’avvio di due nuovi progetti di assistenza a persone affette da Alzheimer e da Sclerosi Laterale Amiotrofica, (SLA), una rara malattia genetica progressivamente invalidante. A meno di un anno da quell’incontro le proposte si sono concretizzate, grazie all’indirizzo strategico e al contributo economico della Fondazione Roma, e a gennaio 2008 la struttura ha avviato i due nuovi indirizzi assistenziali.