Basta un tocco sullo schermo e l’opera d’arte parla

«Il mondo corre. E cambia anche il modo di fruire un’opera d’arte. Il visitatore vuole sapere di più: perchè è stata realizzata, in che epoca, con quale tecnica, e soprattutto, qual è il suo vero significato. Per questo motivo, prima in Italia, la Fondazione Roma si è dotata di un percorso digitale che consente di godere in modo assolutamente nuovo le opere della nostra Collezione». Così il Presidente della Fondazione, Prof. Avv. Emmanuele F.M. Emanuele, ha presentato il 27 novembre nella sede di Palazzo Sciarra i nuovi monitor “touch screen“ che, presenti in ogni sala della Collezione permanente (ben quattordici sale tra piano terra e secondo piano) consentiranno di “viaggiare“ all’interno dell’opera che interessa, offrendo una grande quantità di informazioni e anche potenti ingrandimenti in grado di rivelarne i più minuti particolari.

La Collezione permanente, basata su un piccolo nucleo originario proveniente dalle raccolte del Monte di Pietà e della Cassa di Risparmio di Roma, è stata sostanzialmente realizzata durante la presidenza Emanuele, per suo preciso impulso, e oggi si può definire una delle più importanti tra quelle private italiane. Comprende oltre trecento opere, e abbraccia un periodo che va dal Quattrocento alla contemporaneità, con una particolare attenzione per gli artisti operanti a Roma nel 17° e 18° secolo. Tra i pezzi più prestigiosi, “La Madonna Lignea” di Silvestro Dell’Aquila e il “Giovanni Battista” di Nicolas Regnier, ma ci sono anche Pietro Da Cortona, Giovanni Paolo Panini, Jan Frans Van Bloimen, Lucio Fontana, Mimmo Paladino e Sandro Chia, Sandro Chia, Emilio Tadini, Franco Angeli, Tano Festa, Piero D’Orazio, Ugo Nespolo, Enrico Baj, Roberto Crippa, Gianni Dova, Pablo Echaurren, Roberto Ferri, Alessandro Kokocinski e altri.

Presente anche una sezione numismatica, seconda solo al Medagliere della Biblioteca Apostolica Vaticana, con 2600 pezzi e 150 medaglie papali.

Illustrando il nuovo sistema, che è stato messo a punto da Eur Tel, gli ingegneri Uriele Silvestri e Roberto Cianfriglia hanno prospettato ulteriori potenzialità del sistema, tutte nella chiave dell’interazione. Con uno step successivo sarà possibile usare i monitor per scaricare “app“ sul proprio smartphone, e addirittura creare una sorta di blog dove i critici possano portare il loro contributo all’interpretazione di ogni opera, lasciandola poi a disposizione dei visitatori.

«Oggi» ha detto Emanuele, «provo la soddisfazione che regalano i sogni realizzati; come quando, nello scetticismo generale, fondai nel 1999 il Museo del Corso in una zona della città già gremita di Musei. E oggi quello spazio accoglie ogni anno un  numero enorme di visitatori, allestendo alcune delle più importanti mostre italiane»

La mattinata è stata l’occasione per presentare anche la suggestiva sistemazione – sempre a cura della Fondazione – dei resti dell’Acquedotto Vergine, nei sotterranei di Palazzo Sciarra. Si tratta di uno dei più importanti acquedotti della Roma antica, che alimenta Fontana di Trevi, la Barcaccia di piazza di Spagna e la Fontana dei Fiumi di piazza Navona.

Tra breve, due volte al mese, sarà possibile al pubblico visitare sia la Collezione che gli scavi.

 

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Cultura. Presentazione del sistema multimediale della Collezione Permanente della Fondazione Roma. Intervista Presidente Emmanuele F.M. Emanuele