Comunicato stampa della Fondazione Sanità e Ricerca

Roma, 20 novembre 2017

In riferimento alla notizia apparsa su alcuni organi di informazione circa la citazione erronea della Fondazione Roma in una indagine condotta dalla Magistratura, si evidenzia che la Fondazione Roma è stata menzionata dalla stampa in maniera del tutto non rispondente.

La vicenda è riconducibile infatti alla Fondazione Sanità e Ricerca, per una presunta truffa perpetrata ai danni del Servizio Sanitario. Fondazione Sanità e Ricerca, al contrario, ha sempre improntato la sua condotta al rispetto delle regole ed alla massima correttezza e trasparenza.

La Fondazione Sanità e Ricerca fornisce servizi socio-sanitari senza fini di lucro, prestando assistenza, oltre che in cure palliative (come centro accreditato con il Servizio Sanitario Regionale), anche a malati di Alzheimer e di SLA a titolo completamente gratuito, senza alcun onere a carico né dei pazienti né della Regione Lazio.

La Fondazione Sanità e Ricerca, pertanto, esclude che possano essere ravvisate responsabilità a suo carico.

Certi della estraneità alle responsabilità indicate dagli organi di stampa, si confida nell’operato della Magistratura e nella pronta definizione della vicenda.

 

 


La Fondazione Sanità e Ricerca è una organizzazione senza fini di lucro, con sede a Roma, che opera nel settore dell’assistenza socio-sanitaria e svolge attività di ricerca. La Fondazione Sanità e Ricerca è dotata di un Centro per le cure palliative (accreditato con il Servizio Sanitario Regionale) e assiste altresì persone non autosufficienti, affette ‒ in particolare ‒ da malattie neuro-degenerative: Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) e demenza di Alzheimer. Un hospice accoglie trenta persone in fase avanzata di malattia, assistite da équipe multidisciplinari di cure palliative specialistiche. La Struttura offre anche un reparto per i malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica ‒ che possono beneficiare di ricoveri di sollievo periodici ed essere assistiti nel fine vita ‒ ed un servizio semi-residenziale dedicato alle persone affette da demenza di Alzheimer, per la riattivazione cognitiva e il mantenimento delle capacità residue. Nei tre servizi – cure palliative, SLA e Alzheimer ‒ è adottato un modello assistenziale integrato, che prevede anche un setting domiciliare, in cui le équipe operano sul territorio per prendersi cura delle persone nel loro domicilio. L’assistenza è modulata sui molteplici bisogni del malato (fisici, psicologici e spirituali) e i familiari sono sostenuti con azioni formative mirate al potenziamento delle competenze per la gestione della malattia. L’attività di ricerca della Fondazione è condotta in collaborazione con Istituti di eccellenza in Italia, per lo sviluppo di progetti innovativi e la realizzazione di dispositivi bio-meccanici e protesici, in grado di facilitare i processi di comunicazione delle persone con SLA.